Foto,  La Parrocchia,  Notizie,  Senza categoria

MOSTRA FOTOGRAFICA “ARIA DI MOLISE”

URURI. PALAZZO GRECO.

Sono gli occhi e il cuore di chi guarda a rendere magico un posto. Ed è una vera tempesta di emozioni quella suscitata dalle foto esposte alla mostra “Aria di Molise”, allestita a Ururi a cura dell’Amministrazione Comunale presso la nuova biblioteca a palazzo Greco.

Al di là della competenza tecnica, che comporta dei prodotti formalmente molto belli ed eleganti,  I due autori, Rino Trivisonno e Pino Quattrone, due fotografi non professionisti ma molto professionali, mostrano di saper guardare con occhi indagatori e immaginifici un territorio che amano e conoscono bene, tanto da saper cogliere la bellezza e l’essenza  di ogni piccola cosa in un contesto ambientale noto, visto e rivisto, che è sotto gli occhi di tutti; e che a uno sguardo distratto può apparire insignificante, perfino  invisibile, magari offuscato dal velo della consuetudine.

Così, attraverso il loro sguardo, scopriamo la geometria spontanea e la tavolozza di colori autunnali di un campo arato, l’albero solitario che sembra far da sentinella alla collina, la macchia rossa di un ciuffo di papaveri cresciuto incredibilmente tra le crepe di una strada dissestata; o ancora l’immagine di un trabucco che si erge nitido e forte su un surreale mare di seta, o la torre che si innalza solitaria a dominare “l’armonia della valle”. Sono immagini straordinariamente evocative che, oltre ad appagare il senso estetico, portano il visitatore a conoscere e riconoscere luoghi e sensazioni familiari dal sapore antico, a far sentire vivo e vitale il rapporto uomo-natura, che da sempre ha costituito la storia della nostra regione; ma anche ad immaginare spazi immensi ed illimitati che superano il limite geografico, dove l’orizzonte della conoscenza può allargarsi sempre più e stimolare a nuove e più esaltanti sfide. Insomma quelle immagini sono vive, hanno un’anima, sono ricche di una forza suggestiva che solo la vera arte sa trasmettere.

La mostra è un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e l’identità del territorio in una piccola realtà come il Molise, e per stare al passo con il grande flusso di conoscenze, saperi, opinioni che muovono la vita e la crescita culturale di una comunità.

Iana Puleggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *