Senza categoria

URURI. Concerti di Natale 2019

Qualcuno dei partecipanti ai complessi musicali che si sono esibiti nel nostro paese durante le festività natalizie rammentava che la forza della musica, il suono dei corni voluto da Giosuè e non la potenza delle armi, ha fatto crollare le mura di Gerico.

La forza e la potenza della musica sembra coniugarsi perfettamente col clima di un evento come la Natività, che è al centro della tradizione spirituale e culturale del mondo cristiano, e forse può far crollare tanti muri, perché il messaggio di queste manifestazioni è la condivisione della festa in compagnia, della preghiera cantata in coro, del piacere di ricevere e regalare gioia in un contesto collettivo.

Parecchi gli appuntamenti musicali promossi dal nostro parroco don Fernando, che con modalità e caratteristiche diverse hanno ripreso i motivi più classici ed evocativi della festa e ci hanno permesso di vivere una dimensione particolare del Natale, tra sacralità, cultura e arte, regalandoci emozioni profonde, per cui con la mente, col cuore, con l’anima ci siamo sentiti più coinvolti nel prodigio della notte santa. Il tutto nello scenario magnifico della chiesa di Santa Maria delle Grazie, che ha reso più solenne, ma anche più familiare le varie esibizioni, essendo la nostra chiesa il vero luogo di ritrovo della comunità, la casa di tutti.


Ha dato il via ai concerti di Natale l’esibizione del coro polifonico “Jubilate”, diretto dal maestro Antonio Colasurdo, che ha saputo dare un tocco personale al repertorio classico della tradizione natalizia; un complesso di alta professionalità che vanta un curricolo prestigioso, tra cui la partecipazione al Coro del Venerdì santo di Campobasso.

Di carattere diverso ma altrettanto coinvolgente è stato il concerto del Coro Gospel, chiamato dall’amministrazione comunale, la sera del 22 dicembre, in un genere di musica sacra lontano dalla nostra tradizione, ma di forte spiritualità, ispirato ai contenuti del Vangelo, che trae origine dagli spirituals degli afro americani; col suo ritmo travolgente, la potenza vocale, le uniformi colorate, il coro ha rappresentato una nota di vivacità e di grande partecipazione dei presenti.

Ha fatto seguito il concerto di beneficenza del 29 dicembre al teatro Comunale tenuto dal complesso locale Yllazet te Regjenda, che ha deliziato come sempre con i canti tradizionali in lingua arbereshe; non solo: questo glorioso complesso che tiene viva la tradizione della nostra cultura, con la fisarmonica e la voce di Vincenzo Campofredano, tastiera e voce di Antonio Perrino, chitarra di Antonio Pellegrino,chitarra basso di Giovanni Salvatore, ha accompagnato tutta la liturgia delle festività con la struggente esecuzione del “Bombino”, rielaborazione straordinariamente suggestiva di “Tu scendi dalle stelle”, che per noi ururesi si identifica col Natale e ad ogni ascolto rinnova antiche e forti emozioni.


La Kermesse musicale si è conclusa il 5 gennaio con l’esibizione del complesso “Duo Posillipo” col Concerto “Nascette ‘miezz ‘a via” (Serenata buffa in una notte di Natale), ispirato alla tradizione popolare napoletana, in una serenata dedicata a Gesù, affidata solo alla forza e alla suggestione degli strumenti: chitarra classica, mandolino e percussioni; inutile dire quanto intense siano state la musicalità e la spiritualità evocate dagli strumenti a corda abilmente suonati dai maestri Osvaldo Caruso e Marco Adovasio, accompagnati dal percussionista Giovanni D’Ambra.


Gli eventi musicali programmati hanno senz’atro contribuito ad esaltare l’atmosfera festosa e di raccoglimento del Natale ed hanno richiamato una grande partecipazione di pubblico, richiamando ai veri valori e alla sacralità del Natale.

Iana Puleggi

Un commento

  • Antonio Perrino

    Resoconto formidabile che rispecchia in pieno quello che abbiamo vissuto durante queste Festività . E ce lo fa rivivere con emozione !!!! Grazie !!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *